Da dove viene

Gli Aztechi lo chiamavano xitomatl, dal 1899 a Parma lo chiamano Mutti. Qui il pomodoro è frutto della profonda unione tra uomini e territorio.

Le nostre coltivazioni nascono intorno all’azienda, fino a una distanza media di 130 chilometri, perché ogni raccolto possa andare direttamente dalla pianta alla filiera di lavorazione senza perdere in gusto e integrità.
Tutto il ciclo di produzione è infatti regolato da quella che è considerata come una “legge della freschezza”.
 Per esempio l’irrigazione, con metodo a goccia e per aspersione, è progettata per risparmiare risorse naturali e allo stesso tempo migliorare la salute delle piante.


La composizione del terreno, l’abbondante disponibilità d’acqua e il clima favorevole alimentano una produzione rigogliosa, mentre un’attenta selezione delle migliori varietà di pomodoro ha reso ancora più gustoso e nutriente ogni raccolto.

La tipologia più coltivata è quella tonda, con polpa consistente. E’ un pomodoro da raccogliere maturo e lavorare fresco. Ha un profumo tipico e il suo sapore è intenso e dolce. Il colore rosso vivo indica un’alta concentrazione di licopene: il potente antiossidante, tanto salutare per la dieta di tutti i giorni.